Euroxnews’s Weblog


Altro che Robin Hood – Economia
Agosto 24, 2008, 10:13 pm
Archiviato in: virgilio news | Tag: , , , ,

L’evasione fiscale in Italia ha tanti volti. È stata ed è certamente espressione dello scarso spirito civico, segno storico della vicenda nazionale. È stata ed è certamente frutto della distanza tra settori vasti di cittadini e la res publica, mai sufficientemente publica da meritare adesione convinta alle regole formali sancite dal patto di cittadinanza. Tuttavia, l’evasione non è stata e non è solo patologia. Anzi. L’evasione fiscale è stata ed è essenzialmente fisiologia del complesso ed anomalo meccanismo economico italiano. Non a caso, l’Italia detiene saldamente il primato della più elevata evasione fiscale tra i paesi sviluppati, insieme al primato del più elevato debito pubblico. L’evasione fiscale è stata e continua ad essere parte fondamentale della costituzione materiale del Paese. È stata la condizione di sopravvivenza di una parte consistente del pulviscolo di imprese individuali e delle moltitudini di lavoratori autonomi, presenti in Italia in numero quasi doppio rispetto alla presenza in altri Paesi a noi comparabili. Per questo, quando l’ex Ministro Padoa-Schioppa definiva ‘ladri’ (lessico, non a caso, mai usato da Visco) gli evasori faceva una assurda generalizzazione, astrattamente condivisibile, ma sbagliata sul piano etico e perdente sul terreno politico, poichè metteva insieme l’artigiano stressato da 14 ore di lavoro al giorno, costretto all’evasione per rimanere o, almeno illudersi di essere, tra le ultime file delle classi medie e il professionista con yatch e case per le vacanze sparse per l’Italia, evasore per profondo egoismo sociale, segno morale di larga parte delle classi dirigenti italiane.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78136



Vandali e barboni, le biblioteche vogliono la scorta
Agosto 11, 2008, 1:46 am
Archiviato in: virgilio news | Tag: , , , , , ,

Li riconosci dai sacchetti di plastica pieni dei loro stracci. Alcuni se li stringono forte forte a sé, trascinandoli da una sala all’altra. Altri li parcheggiano davanti alle porte di vetro, sicuri che nessuno li toccherà. E infatti chi osa mettere mano in quelle cianfrusaglie? Solo loro, i barboni, gli inquilini speciali delle biblioteche rionali. Ad Affori come in Chiesa Rossa o al parco Sempione.Entrano nelle sale lettura fin dalla mattina e ne escono solo a tarda sera. E non senza creare problemi. Molti, all’ora di chiusura, non vogliono andarsene e pernottano nelle zone circostanti. Fanno pure i loro bisogni davanti all’ingresso. E chi cerca di allontanarli si becca una serie di insulti e raramente ottiene risultati. Il personale della biblioteca non sa come trattarli, anche perché spesso si trova di fronte persone con evidenti disagi mentali o ubriachi fradici. Ma che fanno i barboni fra libri e riviste? Leggono, disturbano gli utenti, chiedono spiccioli, bevono, qualche volta dormono. Insomma, fanno proprio quello che farebbero anche per strada. Ma qui sono al riparo dalla pioggia, dal vento e anche dal caldo, grazie all’aria condizionata che garantisce loro qualche ora da passare al fresco. Non solo barboni, però. Alcune delle 23 biblioteche rionali presenti in città sopravvivono nel degrado. Non tanto perché magari piove dentro per il pessimo stato in cui si trovano i soffitti, come succede per esempio nella splendida sede della biblioteca di Affori, all’interno di villa Litta.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282401