Ha detto, e messo anche per iscritto, alla vigilia del voto di ieri in Confindustria Genova: «Ho appreso con sorpresa che Finmeccanica e Fincantieri avrebbero deciso di votare per Giovanni Calvini. L’unico dato certo è che entrambe le aziende hanno affidato ai tre saggi di Confindustria Genova il loro voto favorevole nei miei confronti. Se, successivamente, ci sono state pressioni esterne che hanno indotto a modificare la situazione saranno i fatti, cioè la votazione in giunta e poi in assemblea, a dirlo». Aggiungendo anche, Vittorio Malacalza, candidato a succedere a Marco Bisagno al vertice dell’associazione di via San Vincenzo, qualcosa di più incisivo, nell’ipotesi, che ormai stava prendendo consistenza, di un «ribaltone»: «Mi auguro che la giunta voglia rispettare il chiaro orientamento espresso dalla base». Loro, i membri della giunta, erano chiamati a pronunciarsi dopo le consultazioni dei «saggi» Luigi Attanasio, Riccardo Garrone e Giancarlo Piombino, che avevano riscontrato due terzi dei consensi a favore di Malacalza e un terzo a favore del concorrente Giovanni Calvini. Ma ieri si è consumato quello che Malacalza e altri come lui, fino a una decina di giorni fa, non avrebbero neanche immaginato: il voto compatto a favore del «giovane» Calvini, non solo da parte di Finmeccanica e Fincantieri, ma anche di Ilva, Ferrovie, operatori del porto e del turismo, oltre a terziario avanzato, banche e finanza.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298030
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L’articolato arcipelago del Pd si arricchisce di una nuova isola, fuor di metafora di una nuova associazione: PeR, acronimo che sta per ‘Persone e Reti’. Alla nuova associazione, promossa dagli esponenti cattolici del Pd di area rutelliana, hanno aderito quasi tutti gli ex Teodem come Luigi Bobba, Paola Binetti, Marco Calgaro, Cristina De Luca, Renzo Lusetti, Luigi Lusi, Marco Olivetti, Donato Mosella, Andrea Sarubbi. Unica defezione quella di Enzo Carra. Obiettivo dell’associazione, come chiarito nel documento di presentazione, è «rinnovare la cultura politica democratica e ricostruire una presenza popolare ancorata ai valori fondanti della Repubblica e ispirata al Magistero sociale della Chiesa». L’associazione rutelliana ha visto il battesimo martedì in un convegno che si è snodato nel corso di tutta la giornata. È toccato a Luigi Bobba, in mattinata, presentare il Manifesto dell’associazione per una «moderna laicità». L’ex presidente delle Acli e attuale deputato del Pd, spiega che PeR «sarà un oltrepassamento dei teodem» perchè i protagonisti di quell’esperienza vogliono allargare gli orizzonti. Dunque, non più solo temi etici: «parleremo di economia, di scuola, di immigrazione, dei problemi delle famiglie» conclude Bobba. Il fine della nuova associazione è, secondo il deputato, scongiurare nel Pd «il rischio di una proposta politica priva di valori».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79496
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Hanno un Santo protettore e un impegno: mantenere l’ordine. Padre Pio è il patrono eletto per acclamazione, i bambini vanno tutti scuola, non c’è una roulotte che non abbia l’acqua, ogni famiglia occupa la sua piazzola. E paga le tasse: luce, fognature e quell’acqua pulita che conferisce alla distesa di case su ruote, piccolo villaggio mobile di 68 persone, un aspetto lindo e ospitale. Il campo nomadi più attrezzato d’Italia si trova a Voghera e porta il marchio della Lega. In questa cittadina del pavese dove da decenni si erano radicati i sinti, nomadi per la loro storia ma più stanziali di un lombardo affezionato alla sua terra, il problema degli insediamenti abusivi l’hanno risolto senza barricate.Nei tempi correnti di dispute sulle impronte ai rom, di censimenti, mancata integrazione e critiche all’Italia di razzismo, si scopre che a Voghera la giunta di centrodestra da più di tre anni ha contato e sistemato, ha mandato i bambini nomadi a scuola, ha offerto tutti i servizi a pagamento con un’organizzazione rigorosa del campo. Qui non esistono immondizia sotto il cielo, topi affamati e fumi di fogna. Ma pulizia e disciplina: pulmini che vengono a prendere i piccoli sinti per portarli a scuola; il volto in vista del santo di Pietrelcina, che le famiglie hanno voluto a vedetta del villaggio, dedicandogli una statua in mezzo alle roulotte. La giunta è di centrodestra (il sindaco Aurelio Torriani, di Forza Italia, è in carica dal 2000), ma il villaggio sinti porta in un certo senso la firma della Lega, perché tra i promotori del campo istituzionale per i nomadi c’è l’inventore delle ronde padane, Gigi Fronti, che a Voghera fa l’assessore.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275898