I candidati dell’Italia migliore? Nessun «pacchettaro di tessere» in lista per le Europee nell’Idv, dice Di Pietro, ma solo «candidature di qualità», perché «il nostro programma è scritto nelle storie delle persone che candidiamo». Niente politici in carriera, ma società civile? Be’ insomma, parliamone. Al Sud dopo infinite pressioni dovrebbe comparire in lista per l’Idv il nome di Nicola Marrazzo, capogruppo del partito alla Regione Campania e presidente della commissione bilancio regionale, l’organo che per Bassolino smista i fondi pubblici ed europei su sanità, appalti, monnezza. Non è un nome qualunque quello di Marrazzo, lo sanno bene i cronisti del Mattino di Napoli, che per primo ha dato l’indiscrezione. La famiglia Marrazzo ha attività (imprese di smaltimento rifiuti) a cui la Dia ha negato le certificazioni antimafia; il nome dell’ex consigliere comunale Nicola Marrazzo poi compare nell’informativa dei carabinieri sullo scioglimento del comune di Casandrino, in provincia di Napoli, per infiltrazione camorristica qualche anno fa (e detto per inciso, al posto di Marrazzo in Regione dovrebbe subentrare certo Carmine De Luca, che risulterebbe nel mirino della procura di Nola per storie che riguardano la sua attività di sindaco di Palma Campania).Senza tirare in ballo De Magistris, indagato per abuso d’ufficio e piazzato ai primi posti in tutte le liste dell’Idv (i posti a Strasburgo difficilmente saranno abbastanza per Di Pietro, meglio essere sicuri su chi ci entrerà), passiamo alla famigerata «società civile».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337796
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