Euroxnews’s Weblog


Danni a salute ed economia Così perderemo posti di lavoro – Ambiente
Ottobre 25, 2008, 9:32 pm
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Che queste emergenze sono distribuite lungo una precisa scala gerarchica – una è più emergenza dell’altra – e che sono emergenze in conflitto: per risolvere l’una, occorre trascurare o, addirittura, aggravare l’altra. Non è così. In primo luogo le emergenze non sono solo due – la crisi economica avvitata intorno alla crisi finanziaria e la crisi ambientale avvitata intorno ai cambiamenti del clima. Sono tre. È in atto anche una crisi energetica, avvitata intorno al «picco del petrolio». La produzione del combustibile fossile ha ormai raggiunto, infatti, un massimo relativo. Nei prossimi anni la disponibilità è destinata a diminuire (a meno che non vengo attivate altre e molto più costose fonti).Queste tre crisi non sono indipendenti l’una dall’altra, ma strettamente intrecciate tra loro. L’una determina l’altra, in un gioco inestricabile di azioni e retroazioni. La crisi ambientale è determinata anche dalla crescita dei consumi spinta verso l’alto dal credito creativo. Il prezzo del petrolio è determinato, anche, da giochi speculativi cui non è estranea la finanza. L’uso del petrolio (oltre che del carbone e del gas naturale) è correlato ai cambiamenti climatici. In altri termini è corretto dire: «Economia, energia e ambiente sono l’emergenza».Non c’è alcuna gerarchia tra loro. Nessuna distribuzione di priorità.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80073



I retroscena della nomina
Ottobre 14, 2008, 1:19 pm
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Ha detto, e messo anche per iscritto, alla vigilia del voto di ieri in Confindustria Genova: «Ho appreso con sorpresa che Finmeccanica e Fincantieri avrebbero deciso di votare per Giovanni Calvini. L’unico dato certo è che entrambe le aziende hanno affidato ai tre saggi di Confindustria Genova il loro voto favorevole nei miei confronti. Se, successivamente, ci sono state pressioni esterne che hanno indotto a modificare la situazione saranno i fatti, cioè la votazione in giunta e poi in assemblea, a dirlo». Aggiungendo anche, Vittorio Malacalza, candidato a succedere a Marco Bisagno al vertice dell’associazione di via San Vincenzo, qualcosa di più incisivo, nell’ipotesi, che ormai stava prendendo consistenza, di un «ribaltone»: «Mi auguro che la giunta voglia rispettare il chiaro orientamento espresso dalla base». Loro, i membri della giunta, erano chiamati a pronunciarsi dopo le consultazioni dei «saggi» Luigi Attanasio, Riccardo Garrone e Giancarlo Piombino, che avevano riscontrato due terzi dei consensi a favore di Malacalza e un terzo a favore del concorrente Giovanni Calvini. Ma ieri si è consumato quello che Malacalza e altri come lui, fino a una decina di giorni fa, non avrebbero neanche immaginato: il voto compatto a favore del «giovane» Calvini, non solo da parte di Finmeccanica e Fincantieri, ma anche di Ilva, Ferrovie, operatori del porto e del turismo, oltre a terziario avanzato, banche e finanza.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298030



Il ministro e la «trafficante» – Interni
Ottobre 10, 2008, 8:58 pm
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Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha querelato Amina Sheik Said, la donna somala che ha denunciato di essere stata maltrattata dalla polizia di frontiera dell’aeroporto di Ciampino. L’annuncio è stato dato ieri dalla “Padania” e da “Libero” con titoli adeguati allo scoop: Maroni ha scoperto che la sedicente vittima di odio razziale in passato era stata trovata in possesso di una sostanza stupefacente denominata «khat». Normale, dunque, ordinarle di spogliarsi per essere sottoposta a un’ispezione vaginale.Ed evidente l’ennesima montatura messa in atto dalle sinistre per accreditare la convinzione che in Italia esista un ‘allarme razzismo’. E che, addirittura, il razzismo sia un ‘mostro che sta riapparendo sulla scena in forme diverse dal passato’, come ha dichiarato di recente il leader no global Gianfranco Fini.Dalla ricostruzione che è alla base della querela (alla quale il ministro ha aggiunto una richiesta di risarcimento danni) si apprende che le nostre guardie di frontiera hanno effettivamente ordinato ad Amina Sheik Said di spogliarsi e hanno anche chiesto e ottenuto che fosse sottoposta a una radiografia. Quando i controlli hanno dato esito negativo, la donna è stata lasciata libera.Se, come è giusto, la sedicente vittima sarà condannata a risarcire i danni d’immagine provocati dalla sua denuncia, il ricavato potrà essere utilmente reinvestito in un corso di aggiornamento sul ‘khat’ (catha edulis), un’erba leggermente anfetaminica che in Somalia viene consumata come da noi il vino e che ha il limite di produrre qualche effetto solo quando è fresca: dopo tre giorni ’scade’ e tra l’altro puzza.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79646



Schifani accusa Veltroni. Bufera sul presidente del Senato
Ottobre 10, 2008, 5:35 pm
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Prima lo accusa in diretta tv davanti a milioni di spettatori (era a Domenica In, su Rai Uno). Poi fa marcia indietro con una telefonata ed un comunicato del suo ufficio stampa. Ma intanto, il messaggio contro il capo dell’opposizione da parte del Presidente del Senato è arrivato dove i registi dell’operazione volevano arrivasse. Così Renato Schifani (lo stesso a cui Berlusconi ha dedicato una parte della sua residenza in Sardegna battezzandola ‘villa Schifani’) contribuisce dal suo scranno di seconda carica dello stato all’operazione di delegittimazione delle opposizioni che la destra ormai persegue apertamente.Durante la trasmissione Schifani ha segnalato un «avvelenamento dei rapporti politici», con «toni eccessivamente accesi» anche in seguito ad alcune dichiarazioni del leader del Pd Walter Veltroni. «Ero molto contento – spiega il presidente del Senato a ‘Domenica in’ – per come era iniziata la legislatura. Avevo riconosciuto e continuo a riconoscere a Veltroni un grande merito: quello di aver iniziato un periodo di reciproca legittimazione, avviato con l’incontro tra lui e il presidente del Consiglio nel confronto sulla legge elettorale. Con quell’incontro si era data una svolta. Finalmente – spiega – le due parti contrapposte si erano riconosciute e si erano legittimate». «Poi – prosegue Schifani – vi è stato un avvelenamento dei rapporti politici. In questo avvelenamento registro le dichiarazioni di Veltroni che fanno parte, sì, dello scontro ideologico-politico, ma che vanno osservate».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79634



La scomparsa del Parlamento
Ottobre 3, 2008, 5:16 pm
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La legge salva-premier è incostituzionale? La domanda da ieri ha lasciato i litigiosi corridoi del dibattito politico ed è approdata nelle austere stanze della Corte Costituzionale. La decisione dei giudici di Milano apre nuovi interrogativi sul modo di legiferare seguito dalla maggioranza. Vedremo ora cosa dirà la Consulta. Ma intanto questo nuovo capitolo della saga berlusconiana, che pure riguarda una delle rare leggi approvate dalle Camere, suona come una conferma della preoccupazione espressa dall’insospettabile Famiglia Cristiana: in Italia si sta imponendo una semi-democrazia. È in atto, ha spiegato il settimanale dei Paolini, un ‘processo degenerativo che svuota il Parlamento sulla scia della Russia di Putin o del Venezuela di Chavez’.Esempi, questi, che ovviamente non lasciano tranquille le persone per bene.Stiamo per caso assistendo, in Italia, alla scomparsa del Parlamento? I dati che vengono forniti dalle due Camere non sono per nulla confortanti. In quattro mesi di governo Berlusconi sono stati emanati 17 decreti legge, in media più di quattro al mese, nettamente superiori ai 3,72 registrati durante il precedente governo del Cavaliere. Prodi nella scorsa legislatura si era tenuto molto più basso: 1,99.Il problema diventa ancora più serio se si dà un’occhiata ai temi oggetto della decretazione, che spesso hanno labili presupposti di necessità e di urgenza. Con decreto infatti è stata approvata una manovra finanziaria triennale, si è esclusa la responsabilità civile e penale per le società («affaire Alitalia») e sono state introdotte norme penali di limitazione della libertà personale nel capitolo delicatissimo della sicurezza.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79392



Prima passeggiata spaziale per un astronauta cinese Diretta in tv
Ottobre 3, 2008, 5:03 pm
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Dopo le Olimpiadi di Pechino 2008 arriva un altro evento storico per la Cina: la prima passeggiata spaziale di un astronauta cinese. L’uomo, passato alla storia nel paese asiatico, è Zhai Zhigang, 41 anni, colonnello dell’Esercito di Liberazione Popolare. La passeggiata spaziale dell’astronauta cinese, in missione a bordo della navetta Shenzhou VII (Vascello Divino), è durata circa quindici minuti. A bordo della navicella spaziale ci sono anche Liu Boming e Jing Haipeng. La Cina fa passi da gigante dunque anche nel settore spaziale anche se è entrata soli cinque anni fa nella ristretta cerchia delle potenze che hanno mandato uomini ad esplorare lo spazio. In questo club ristretto in compagnia della Cina ci sono solo Usa e Russia. Grande attenzione in Cina per l’evento. L’uscita dalla navicella spaziale di Zhai Zhigang è stata trasmessa in diretta dalla televisione nazionale Cctv mentre al decollo, giovedì scorso, era presente anche il presidente cinese, Hu Jintao. Uscendo dalla navicella Zhai ha salutato i milioni di spettatori che stanno seguendo la diretta TV ed ha sventolato una bandierina della Cina. Superato il test della prima passeggiata spaziale la Cina guarda con fiducia al suo ambizioso programma spaziale. La prossima tappa sarà costruire una stazione spaziale. Ma il vero sogno cinese è quello di organizzare la seconda missione umana sulla Luna dopo quella organizzata dagli Usa nel 1969. Un sogno che, visti i ritmi di crescita cinese, presto potrebbe diventare realtà.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79402



Pd, nasce PeR l’associazione di Rutelli e Teodem
Ottobre 3, 2008, 4:39 pm
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L’articolato arcipelago del Pd si arricchisce di una nuova isola, fuor di metafora di una nuova associazione: PeR, acronimo che sta per ‘Persone e Reti’. Alla nuova associazione, promossa dagli esponenti cattolici del Pd di area rutelliana, hanno aderito quasi tutti gli ex Teodem come Luigi Bobba, Paola Binetti, Marco Calgaro, Cristina De Luca, Renzo Lusetti, Luigi Lusi, Marco Olivetti, Donato Mosella, Andrea Sarubbi. Unica defezione quella di Enzo Carra. Obiettivo dell’associazione, come chiarito nel documento di presentazione, è «rinnovare la cultura politica democratica e ricostruire una presenza popolare ancorata ai valori fondanti della Repubblica e ispirata al Magistero sociale della Chiesa». L’associazione rutelliana ha visto il battesimo martedì in un convegno che si è snodato nel corso di tutta la giornata. È toccato a Luigi Bobba, in mattinata, presentare il Manifesto dell’associazione per una «moderna laicità». L’ex presidente delle Acli e attuale deputato del Pd, spiega che PeR «sarà un oltrepassamento dei teodem» perchè i protagonisti di quell’esperienza vogliono allargare gli orizzonti. Dunque, non più solo temi etici: «parleremo di economia, di scuola, di immigrazione, dei problemi delle famiglie» conclude Bobba. Il fine della nuova associazione è, secondo il deputato, scongiurare nel Pd «il rischio di una proposta politica priva di valori».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79496



Rai e Consulta, Napolitano striglia le Camere
Ottobre 3, 2008, 4:34 pm
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Sono mesi che Berlusconi e i suoi boicottano l’elezione del presidente della Vigilanza Rai. Alla fine, anche un uomo paziente come il Capo dello Stato perde la pazienza e striglia Parlamento e governo: non si può andare avanti così. La commissione Vigilanza Rai del resto è ormai arrivata alla vigilia della ventesima convocazione andata va vuoto. Anche il giudice della Consulta che deve essere sostituito non si riesce ad avere. Non viene scelto chi prenda il posto, vacante da oltre un anno, del dimissionario Romano Vaccarella. In mattinata Napolitano ha avuto un colloquio telefonico con Marco Pannella che lo stesso presidente non esita a definire «cordiale». I due hanno parlato della lettera inviata al Quirinale dalla Segretaria dei Radicali Italiani dopo lo sciopero della fame dello stesso Pannella per denunciare il «furto di democrazia» della mancata elezione di un giudice costituzionale e del Presidente della Commissione di vigilanza sulla Rai. Napolitano riferisce sul colloquio: «A Marco Pannella di cui ben conosco il disinteressato rigore nell’esigere il rispetto di adempimenti costituzionali ho fatto presente la preoccupazione e l’impegno con cui da tempo seguo queste vicende. Lo sanno bene i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Si tratta di obblighi a cui il Parlamento non può ulteriormente sottrarsi, in quanto toccano la funzionalità di importanti istituti di garanzia».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79584