Euroxnews’s Weblog


Restano in carcere i due assassini di Abdoul
Settembre 18, 2008, 8:33 pm
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Fausto e Daniele Cristofoli restano in carcere. Ieri, infatti, il gip Micaela Curami ha convalidato il fermo dei due baristi di via Zuretti, accusati dell’omicidio del giovane Abdoul Guibre. Perché, per il giudice, «ci sono ancora zone d’ombra non chiarite nella loro versione dei fatti».
Sei pagine di provvedimento nel quale il gip ricostruisce – sulla base delle testimonianze raccolte dagli inquirenti – una versione dei fatti diversa da quella fornita dai due indagati. Padre e figlio, infatti, hanno ripetuto di essere stati aggrediti, e di aver affrontato fisicamente i tre ragazzi solo in un secondo momento, sentendosi in pericolo e «per difendersi». Non così per il giudice, secondo cui «gli indagati hanno tenuto una condotta aggressiva», a cui Abdoul e gli amici «hanno tentato di opporre una difesa con mezzi di fortuna recuperati nella spazzatura». Un bastone, e delle bottiglie di vetro.
Fausto e Daniele «erano entrambi armati di una tavola di legno e di un’asta metallica», e «non si sono preoccupati di verificare la presenza del borsello e del denaro, che era in evidenza sul bancone del bar ed era visibile fin dalla porta del locale». «Da qui – si legge ancora nel documento firmato dal giudice – discende che gli indagati fossero fin dall’inizio assolutamente consapevoli» che i tre giovani «avessero sottratto soltanto dei biscotti». Infine, sempre «secondo le testimonianze, Fausto colpiva ripetutamente, mentre la vittima da terra cercava di ripararsi».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291406



Rottura col sindaco: “O ti ritiri o ti licenzio…”. Maiolo verso le dimissioni
Settembre 18, 2008, 8:07 pm
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«Ave Cesare», ha detto al capo dei
commessi di Palazzo Marino. La frase che i
gladiatori rivolgevano all’imperatore, prima di
affrontare i giochi, proseguiva con morituri
te salutant, i condannati a morte ti
salutano.Mal’assessore alle Attività produttive
del Comune, Tiziana Maiolo – borsa e
maglia viola abbinate all’umore della giornata
-, l’ha sottintesa varcando alle 9 del
mattino l’ufficio di Letizia Moratti. Dentro,
la attendeva un ricco dossier di articoli, testimonianza
delle tante divergenze dalla linea
del sindaco mostrate da inizio mandato (ultima,
la solidarietà a Giorgio Armani che due
giorni fa criticava il centro della città «morto
» di sera). E un avvertimento: «O ti dimetti,
o ti licenzio. Il rapporto è chiuso». La terza
«vittima», dopo Carla De Albertis e Vittorio
Sgarbi? In realtà, per tutto il giorno il ritiro delle deleghe resta un
giallo. La segreteria generale non ha ricevuto atti ufficiali, ribadisce in
consiglio comunale il presidente Manfredi Palmeri.

Ma il tam tam dice che
l’uscita dalla squadra ha le ore contate, e la Maiolo dovrebbe rassegnare le
dimissioni «per incompatibilità caratteriali» e senza sollevare un polverone in
cambio di una «valorizzazione» nel partito: responsabilità importanti nella
campagna elettorale per le Provinciali 2009 e un posto in giunta in caso di
vittoria.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291395



Ormai il dibattito politico sconfina sui media
Settembre 18, 2008, 7:46 pm
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Gli editoriali del direttore Lussana hanno plasmato le pagine della redazione genovese de Il Giornale ed hanno fatto del quotidiano il punto di congiunzione tra l’elettorato del Popolo della Libertà ed i suoi rappresentanti, la sua classe dirigente locale. Va dato merito al direttore di aver da sempre cercato spunti di riflessione sulla politica locale e sul periodo di grande cambiamento della politica italiana. In questo momento la politica, intesa come forza propulsiva che emana dal popolo sovrano, sta recuperando il suo ruolo, che è quello di dare un indirizzo politico funzionale alla reale soluzione delle emergenze e dei problemi posti dal Mondo globale. La sfida del nostro Paese si concentra sulla capacità della sua classe dirigente di poter inserire a pieno titolo l’Italia nel Mondo, rendendola più competitiva, capace di rispondere alle drammaticità che la globalizzazione (…)

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291458



«Così la mafia dei semafori derubava gli automobilisti»
Settembre 18, 2008, 7:05 pm
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da MilanoPoche regole per un monopolio. Primo, niente concorrenti. Secondo, gli «agganci» giusti. Terzo – se necessario – truccare le carte. Così nasce un «cartello». Lo stesso che, secondo la procura di Milano, avrebbero messo in piedi quattro aziende specializzate nella fornitura agli Enti locali di autovelox e telecamere a infrarossi (T-red). Contratti pubblici a percentuale. Migliaia di verbali, milioni di euro. Appalti in 29 comuni sparsi in tutta Italia. Da Milano a Benevento, da Varese a Roma. Un «dominio commerciale», lo chiama il gip Andrea Ghinetti nell’ordinanza di custodia cautelare che dispone il carcere per Raoul Cairoli, amministratore unico della Ci.Ti.Esse srl, e i domiciliari per Giuseppe Astorri, direttore commerciale di Scae spa, Simone Zari, socio e amministratore di fatto della Centro Servizi srl, e Antonino Tysserand, amministratore unico della Tecnotraffico srl. L’accusa è di associazione per delinquere finalizzate alla turbativa di commesse pubbliche.Un business enorme. Un affare per tutti. Per chi fornisce le apparecchiature, che guadagna in percentuale sui verbali (e solo la Ci.Ti.Esse, nel 2006, produce un volume d’affari da 9 milioni di euro). E per gli amministratori pubblici, disposti a spendere centinaia di migliaia di euro per il noleggio delle apparecchiature, pur di «assicurare alle casse comunali – scrive ancora il gip – un cospicuo gettito di denaro». Anche se – come emerso dall’indagine – in molti casi la durata del giallo era così ridotta da indurre gli automobilisti a bruciare il semaforo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291308