Archiviato in: toro news | Tag: chiudiamo, condizioni, disumane, san, vittore
Chiudere San Vittore. Per Giuseppe Grechi, presidente della Corte d’appello di Milano, lo smantellamento del carcere di piazza Filangieri ormai non è più soltanto un progetto urbanistico. È un’esigenza inderogabile, un dovere. Perché Grechi è il massimo garante del funzionamento della giustizia a Milano. Ed è ormai convinto che le condizioni di vita a San Vittore con la giustizia non abbiano nulla a che fare.
«Di segnali d’allarme – racconta Grechi – me ne erano già arrivati. Ma quello decisivo è venuto dal nostro arcivescovo. Tettamanzi è stato a San Vittore e quando ne è uscito ha descritto la realtà del carcere in due parole: “Sono inorridito”. Mi ha descritto come vivono gli stranieri, come si vive nel reparto dei “protetti”. A quel punto ho capito che la situazione era uscita dal ragionevole, dal tollerabile. Un carcere non è mai un bel posto. Ma tutti gli elementi che ho raccolto in questi mesi mi dicono che a San Vittore siamo ormai nell’illegalità. Ci sono celle dove in sei metri quadri stanno sei detenuti. Uno, a turno, sta in piedi, e gli altri cinque sdraiati nelle brande. Questo non è civile e non è accettabile. C’è un ufficio giudiziario, il Tribunale di sorveglianza, che deve occuparsi proprio di controllare che nelle carceri vengano rispettati i diritti umani. Ho fatto presente al suo presidente che o nel giro di due mesi si trovano delle soluzioni, o io dirò pubblicamente che San Vittore deve essere immediatamente chiuso».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275991
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